“Descendit ad Inferos. I graffiti dei prigionieri dell’Inquisizione allo Steri di Palermo” di Gianclaudio Civale.
Biblioteca centrale della Regione siciliana "A. Bombace" - Palermo
29/11/2018 - Eventi - presentazione libro
■ Luogo: Sala consultazione
■ Data: 29 novembre 2018
■ Orario: ore 10.00
■ Categoria: Presentazione libro
■ Saluti: Carlo Pastena, Direttore della Biblioteca centrale della Regione siciliana
■ Interverranno: prof. Gianclaudio Civale, Università degli Studi di Milano, prof. Antonino Giuffrida,
Editore e Storico, prof. Carmelo Torcivia, Teologo.
■ Modera l’incontro: prof. Andrea Le Moli, Storico della Filosofia.
Questo saggio si propone di avanzare più generali considerazioni sugli obiettivi e le funzionalità della dimensione carceraria nell’attività del Santo Officio, sull’utilizzo “sociale” dei muri come supporto per la scrittura, sul ruolo delle immagini disegnate nell’incoraggiare la devozione, nel segnalare atteggiamenti di sostanziale consenso o, al contrario, di resistenza all’attività giudiziaria dell’Inquisizione. Nel tentativo di offrire osservazioni utili a una maggiore comprensione dei graffiti dello Steri, si è dunque cercato di collocare la riflessione sul significato e sulla loro potenzialità come fonte per la ricerca storica nel dibattito, piuttosto vivace negli ultimi anni, intorno alla scrittura muraria nelle epoche passate. In secondo luogo, si è voluto precisare il contesto della loro realizzazione, stabilendo non solo i limiti normativi entro i quali era definita la detenzione nella regolamentazione inquisitoriale spagnola, ma anche le condizioni particolari del carcere palermitano e le circostanze pratiche in cui le iscrizioni furono eseguite. In ultimo, ci si è soffermati sull’indagine intorno ad alcune specifiche serie di graffiti, quelli contenuti all’interno delle celle 2 e 3 nell’attuale distribuzione espositiva, che a parere di molti sono tra i più suggestivi e interessanti. Soprattutto in questa fase si è rivelato prezioso il contemporaneo scavo condotto nelle serie relative al tribunale isolano presso l’ArchivIo Histórico Nacional di Madrid e nella confusa, lacunosa e sovente difficile documentazione di carattere prevalentemente contabile custodita a Palermo.
L’evento fa parte del ciclo di presentazioni organizzate dalla casa editrice Palermo University Press, che coinvolgerà tre delle perle più preziose della collana “FRAMMENTI”.
“SICILIA IN FRAMMENTI” vuole ripercorrere la storia dell’Isola, le sue culture, le identità attraverso un piccolo frammento appartenente ad un passato a volte lontano dalla memoria collettiva, che come una singola tessera di un mosaico si pone l’obiettivo di ricomporre il legame tra le persone e il loro passato, ripercorrendo i percorsi della costruzione identitaria siciliana interiorizzando il passato per meglio comprendere il presente.