Il barocco nelle edizioni palermitane del XVII secolo
Biblioteca centrale della regione Siciliana "A.Bombace"- Palermo
Venerdi 12 dicembre 2014 - Mostra
Nell’ambito del progetto TriscelArte, promosso dal Dipartimento Regionale Beni Culturali e dell’Identità siciliana, finalizzato all’ampliamento della fruizione dei siti espositivi siciliani nelle prossime festività, venerdì 12 Dicembre 2014, ore 9,30, nella Sala della Congregazione delle Missioni presso la Biblioteca centrale della Regione siciliana “Alberto Bombace”, in Corso Vittorio Emanuele 429-431 a Palermo, sarà inaugurata la mostra Il barocco nelle edizioni palermitane del XVII secolo e presentata la pubblicazione: Bibliografia delle edizioni palermitane antiche (BEPA). II. Edizioni del XVII secolo, a cura di Carlo Pastena, Angela Anselmo, Maria Carmela Zimmardi.
La mostra, che rientra tra le iniziative direttamente promosse dall’Assessorato dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, intende illustrare, con pannelli espositivi e con gli esemplari più significativi, l’andamento della tipografia del Seicento a Palermo e valorizzare la straordinaria ricchezza del patrimonio culturale conservato nel cinquecentesco Collegio Massimo dei Gesuiti di Palermo, oggi sede della Biblioteca. L’esposizione offre, anche per il pubblico non specialistico, differenziate possibilità di ricerca e di approfondimento per lo studio della vita culturale, sociale, religiosa, giuridico-istituzionale della Palermo secentesca, capitale del Regno di Sicilia, sede del viceré spagnolo e centro del potere politico ed economico dell’Isola.
L’iniziativa, pertanto, mira ad esaltare la Biblioteca come luogo pubblico di studio, di informazione culturale e non di mera conservazione e di assolvere alla funzione di divulgazione e fruizione del patrimonio bibliografico della Sicilia.
Con la pubblicazione di un secondo volume, dedicato alle edizioni del Seicento, prosegue, invece, lo studio della bibliografia delle edizioni stampate a Palermo dal XVI al XVIII secolo. Il progetto, denominato BEPA (Bibliografia delle edizioni palermitane antiche), promosso dalla Biblioteca Centrale della Regione siciliana nell’ambito del programma di recupero e valorizzazione del patrimonio librario palermitano, è iniziato nel 1998 con la pubblicazione di un primo volume relativo alle edizioni del Cinquecento ed inserito nell’autorevole Collana Sicilia/Biblioteche. La Bibliografia delle edizioni palermitane antiche (BEPA). II. Edizioni del XVII secolo. A cura di Carlo Pastena, Angela Anselmo, Maria Carmela Zimmardi viene infatti ad arricchire l’offerta dei repertori specialistici per lo studio dei fondi antichi siciliani e si pone quale ulteriore contributo alla conoscenza dell’attività dei tipografi e degli editori che operarono a Palermo nel XVII secolo. La descrizione di 3157 schede, supportata da un complementare studio sui tipografi e sulle marche tipografiche, corredata da una serie di indici e tabelle riepilogative, rende il lavoro particolarmente interessante sotto il profilo bibliologico, così come la varietà tematica delle opere censite testimonia la poliedrica e variegata realtà culturale della Palermo secentesca.
La stampa tipografica non è più, infatti, un bene di lusso di uso limitato ed esclusivo, ma si avvia a diventare un genere di largo consumo che accompagna la vita quotidiana in tutte le sue manifestazioni: dai fogli sciolti di immediata diffusione (Bandi, Provviste etc.) alle scarne pubblicazioni di ambito giuridico-legale (Allegationes, Capitoli, Decisiones, etc.), all’enorme produzione di carattere devozionale e liturgico, fino alle grandi opere d’apparato destinate a celebrare eventi pubblici di rilievo facendo uso di un’iconografia sontuosa affidata alla mano di celebri incisori.
Un intero secolo, quindi, raccontato attraverso i libri che ha prodotto. Per la prima volta un’opera riunisce in un elenco ragionato tutte le notizie disponibili sui libri stampati a Palermo nel 1600. La ricerca bibliografica fornisce inediti strumenti allo studio storico. Una ricostruzione completa e fedele dell'editoria nella capitale del Viceregno di Sicilia lungo tutto il XVII secolo: chi stampava, cosa stampava, chi erano i committenti, quali erano i temi, gli autori, le opere. In un’epoca senza mass-media e ancora, in Sicilia, senza veri e propri giornali, era la stampa di libri a fare da specchio al mondo delle idee, dell’erudizione, della letteratura, della scienza, della storiografia.
Una prospettiva nuova e completa per rileggere la grande epoca del barocco a Palermo.
Interverranno Carlo Pastena (Dirigente del Centro Regionale per l’Inventario, la Catalogazione e la Documentazione), Giorgio Montecchi (Professore Ordinario di Archivistica e Biblioteconomia presso l’Università degli Studi di Milano), Nicola Cusumano (Ricercatore di Storia moderna presso l’Università degli Studi di Palermo), Rita Di Natale (Dirigente dei Fondi Antichi della Biblioteca centrale della Regione siciliana).
Orari della mostra: dal 12 al 31dicembre, tutti i giorni (dal lunedì al venerdì), compresi i festivi, dalle ore 9,00 alle 13,00.