“Ho sempre chiesto perché”
Biblioteca centrale della Regione siciliana "A. Bombace" - Palermo
- Presentazione libro
■ Luogo: Sala delle Missioni della Biblioteca centrale della Regione siciliana
■ Data: Giovedì 26 marzo
■ Orario: ore 16.30
■ Categoria: Presentazione libro
Saluti
■ Laura Cappugi, Direttrice ad Interim della Biblioteca
Dialogano con l’autore
■ Emanuele Lauria, Caporedattore di Repubblica - Palermo
■ Salvatore Ferlita, Critico letterario
Il Libro
Un viaggio nella memoria e nella scrittura di Roberto Giardina, giornalista e narratore che ha attraversato oltre sessant’anni di cronaca e di storia. Dalla Palermo dell’infanzia alle redazioni di Torino e Roma, fino agli anni da inviato e corrispondente in Germania, il libro ricostruisce la vita di un cronista che ha raccontato eventi e protagonisti del Novecento e del nuovo millennio. Attraverso episodi di vita quotidiana, incontri e scelte, emergono le tappe di una carriera divisa tra quotidiani, settimanali e libri, tra cronaca e letteratura, tra Italia ed Europa.
Questa è la storia di chi tra apprendistati in redazione, stanze d’albergo e interviste ha sempre cercato il “perché” dietro ai fatti.
L’Autore
Roberto Giardina è nato a Palermo, vive da più di trent’anni a Berlino e ha lavorato come giornalista per diverse testate quali La Stampa, L’Europeo, Il Giorno e Il Resto del Carlino, Italia Oggi, solo per citarne alcune.
È autore di saggi e romanzi tra cui Pizza con crauti (Mondadori, 2006), Il mare dei soldati e delle spose (Bompiani, 2010), 1914 – La Grande Guerra – L’Italia neutrale spinta verso il conflitto (Imprimatur editore, 2014), Allegracuore – Storia di un bosco in Sicilia (Torri del Vento Edizioni, 2020), L’amore occulto (Giraldi Editore, 2021), L’uomo in oro (Giraldi Editore, 2023), L’estate che durò una vita – Lampedusa 1954 (Torri del Vento Edizioni, 2023). Le sue opere sono tradotte in tedesco, francese e spagnolo.
Ha vinto il Premio Giuseppe Antonio Borgese (2019) con la commedia Monologo con il figlio (Il Convivio Editore, 2019), il Premio Saint Vincent con il saggio Prima linea uomo (SEI, 1974), il Premiolino (1980) per il miglior articolo del mese e il Premio Guidarello (2011) per le corrispondenze dall’estero.