“Il cuore affamato delle ragazze”
Biblioteca centrale della Regione siciliana "A. Bombace" - Palermo
- Presentazione libro
■ Luogo: Sala delle Missioni della Biblioteca centrale della Regione siciliana
■ Data: Martedì 20 gennaio
■ Orario: ore 16.30
■ Categoria: Presentazione libro
Saluti
■ Margherita Perez, Direttrice della Biblioteca
Dialogheranno con l’autrice
■ Valeria Andò
■ Daniela Dioguardi
■ Pina Mandolfo
Il libro
Etta è giovane e affamata di vita quando si trasferisce a New York da Philadelphia, dov'è cresciuta, per lavorare come infermiera all'ospedale di Ellis Island, l'isola degli arrivi, il lembo di terra dove approdano le speranze e i sogni di tanti. Siamo nel 1910 e solo vent'anni prima nello stesso porto sbarcava la nave su cui viaggiavano i suoi genitori, partiti insieme a migliaia di altri migranti dalla Sicilia. Ed è in quel mondo a sé, sospeso tra lacrime ed euforia, che Etta incontra per la prima volta Tessie. Ne rimane subito colpita: cappello di paglia, cravattino, un lampo di intelligenza negli occhi scuri e un cognome italiano come il suo. Tessie è una cucitrice, ma sta dando una mano come interprete sull'isola per conto dell'Unione delle operaie a cui è iscritta. Nonostante Etta sia cresciuta con un padre socialista, dei sindacati femminili che stanno nascendo nelle città americane non sa ancora nulla, ed è Tessie, durante gli anni della loro amicizia, a trascinarla agli incontri dell'Unione e a presentarle le sue compagne sindacaliste e suffragiste. Sono gli anni in cui le operaie delle fabbriche di Manhattan cominciano a scioperare per ottenere condizioni di lavoro migliori, scendono in strada per rivendicare tutto ciò di cui i loro corpi e i loro cuori sono affamati: il pane, ma anche le rose. Etta e Tessie sono sempre in prima fila, ed è anche frequentando quell'ambiente di donne femministe e indipendenti che trovano il coraggio di dare un nome al sentimento che provano l'una per l'altra. L'incendio della fabbrica di camicette Triangle, in cui nel marzo del 1911 muoiono quasi centocinquanta operaie, è un detonatore potentissimo per la loro rabbia e per quella di tutte le altre lavoratrici.
L’autrice
Maria Rosa Cutrufelli ha curato antologie di racconti, scritto radiodrammi, collaborato a riviste e quotidiani nazionali. Ha fatto parte della redazione di "Noi donne", fondato e diretto la rivista "Tuttestorie" e insegnato scrittura creativa alla Sapienza. Ha pubblicato diversi romanzi, libri di viaggio, per ragazzi e numerosi saggi. Fra i suoi libri si ricordano: “La donna che visse per un sogno”, “Complice il dubbio”, “Il giudice delle donne” e “L'isola delle madri” (Mondadori, 2020). I suoi libri hanno vinto diversi premi e sono stati tradotti in varie lingue.