“Chiafura. Un quartiere rupestre in Sicilia tra medioevo ed età contemporanea”

Biblioteca centrale della Regione siciliana "A. Bombace" - Palermo

- Presentazione libro

chiafura



 ■ Luogo: Sala delle Missioni della Biblioteca centrale della Regione siciliana 

 ■ Data: Mercoledì 16 ottobre 2024 

 ■ Orario: ore 17.00 

 ■ Categoria: Presentazione libro

 Saluti istituzionali

 Margherita Perez, Direttrice della Biblioteca

 Introduce

 Fabio Rocca, Console del TCI Palermo

 Maria Antonietta Spadaro, Storica dell’arte

 Dialogherà con il curatore

 Paolo Militello, Università di Catania


Il libro

Chiafùra è il toponimo di un quartiere con un centinaio di abitazioni in grotta ai margini della città di Scicli, nella Sicilia sud-orientale. Prima necropoli, poi dal Medioevo «città rupestre», il sito è stato abitato fino alla seconda metà del Novecento, quando gli ultimi «aggrottati» vennero trasferiti in nuove case popolari. Al successo di quest’ultima iniziativa contribuirono anche le denunce di alcuni artisti e intellettuali (tra cui Renato Guttuso, Carlo Levi e Pier Paolo Pasolini) che nel 1959, dopo una visita ai «cavernicoli», diedero al «caso Chiafura» un’eco nazionale.
Da qualche decennio Chiafura è stata definitivamente abbandonata ed oggi è una ghost town. Già dalla fine degli anni ’70, però, ci sono stati numerosi appelli e interventi per il recupero di questo patrimonio storico-antropologico e architettonico. Al 2003 data, invece, il finanziamento di un progetto (in parte avviato) per la realizzazione di un parco-museo”.
All’interno del volume scritti di Pier Paolo Pasolini, Renato Guttuso, Carlo Levi, Giancarlo Pajetta, Ermanno Rea, pitture di Renato Guttuso, Carlo Levi, foto storiche di Luigi Crocenzi, Ermanno Rea, Giustino Santospagnuolo, Egidio Vaccaro, foto aeree di Luigi Nifosì e un dossier fotografico tratto dall’Archivio della redazione del giornale L’Ora conservato presso la Biblioteca centrale della Regione siciliana di Palermo. L’opera contiene anche i rilievi topografici (Schembri, Carcarello) di tutte le grotte del colle di San Matteo.

L’Autore

Paolo Militello è professore associato di Storia moderna presso il Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell'Università degli Studi di Catania.