Dalla Biblioteca Reale alla Biblioteca Centrale della Regione Sicilana
Biblioteca centrale della Regione siciliana "A. Bombace" - Palermo
- Presentazione libro
■ Luogo: Sala delle Missioni della Biblioteca centrale della Regione siciliana
■ Data: Mercoledì 13 dicembre
■ Orario: ore 16.30
■ Categoria: Presentazione libro
Saluti:
■ Margherita Perez, Direttrice della Biblioteca
Interviene:
■ Danilo Maniscalco, Storico dell’arte
Sarà presente l’Autore
“Dopo la pubblicazione del libro sulla storia della Biblioteca centrale della Regione siciliana di Carmela Perretta, esce un nuovo volume, sempre su questa Biblioteca, che affronta il tema con una prospettiva diversa rispetto all’opera citata.
La prima parte del volume è dedicata ai primi anni dell'istruzione in Sicilia e alla fondazione della biblioteca comunale e della biblioteca reale, che diverrà poi Biblioteca nazionale di Palermo e oggi Biblioteca centrale della Regione siciliana.
Successivamente l'edificio ex gesuitico del Collegio Massimo, oggi sede della Biblioteca, diviene sede dell'Università di Palermo fino al 1805 e al ritorno dei Gesuiti in Sicilia. Attraverso la trascrizione degli atti ufficiali del Parlamento provvisorio del 1848 e di quelli del Prodittatore Garibaldi del 1860, si arriva così alla creazione del nucleo fondamentale della Biblioteca e al suo direttore Filippo Evola.
Si passa quindi al racconto delle espropriazioni dei beni delle corporazioni religiose, disposte con le leggi del 1866 e del 1869, e alla costituzione di un ricco fondo bibliografico di oltre 400.000 volumi antichi (anteriori al 1830) provenienti dalle corporazioni religiose soppresse.. Questo fondo bibliografico, in gran parte già reso fruibile, si ritiene potrà esser messo totalmente a disposizione dell’utenza a breve.
Nell'opera si parla anche del Museo Salnitriano, che aveva sede in Biblioteca, smembrato e passato all'attuale Museo archeologico e in parte al Museo dell'Università. Negli ultimi vent'anni, parte non trattata nell'opera di Carmela Perretta, la biblioteca ha vissuto un periodo di rinascita, anche se la gestione appare sempre più difficile a causa dei numerosi pensionamenti. Nell'opera sono citati i tre elementi che, fin dalla fine del XVIII secolo, hanno condizionato e continuano a condizionare la vita di questa Istituzione: la mancanza di personale tecnico specializzato, e il suo turn over ; la mancanza di magazzinii dove collocare i libri e i giornali, atteso che ormai da molti anni tutti gli spazi sono esauriti; l'insufficienza dei fondi per l'incremento delle raccolte bibliografiche. Un ultimo punto è dedicato alla famosa iscrizione "Adversis perfugium secundis ornamentum" che tutti i frequentatori della biblioteca ricordano, e che ha sempre suscitato curiosità. Questa espressione si ritrova nell'ex libris di Gregorio Speciale, datata intorno al 1780, da cui sarebbe stata ripresa e incisa in biblioteca.” (Carlo Pastena)
Carlo Pastena per oltre vent’anni ha lavorato presso la Biblioteca centrale della Regione siciliana ricoprendo numerosi incarichi, tra cui quello di Direttore della Biblioteca fino al 2022, data del suo pensionamento. Nel corso degli ultimi anni ha pubblicato numerosi studi su diversi argomenti: Bibliografia (Libri editori e tipografi a Palermo nel XV e XVI secolo, Palermo, 1995); Catalogazione (Proposta per una gerarchia delle fonti. Autore personale, Palermo, 1991); Conservazione (Note di conservazione negli archivi e nelle biblioteche, Palermo, 2009); Storia della scrittura (Introduzione alla storia della scrittura, dal protosumero ai giorni nostri, Palermo, 2009); Storia dei materiali scrittori, dalle origini alla carta di stracci, Catania, 2009; Il libro asiatico, Palermo 2018; La carta e la tapa, Palermo 2020, Glossario del libro, 3° edizione Palermo 2022, ecc. Insieme ad A.M. Guccia ha inoltre pubblicato una Introduzione al mondo e alla cultura ebraica, e una Introduzione alla storia e cultura dell’antico Egitto.