1970 Romanzo di un anno irripetibile
Biblioteca centrale della Regione siciliana "A. Bombace" - Palermo
- Presentazione libro
■ Luogo: Sala Consultazione della Biblioteca centrale della Regione siciliana
■ Data: Giovedì 1 giugno
■ Orario: ore 16.30
■ Categoria: Presentazione libro
Saluti:
■ Margherita Perez | Direttrice della Biblioteca
Intervengono:
■ Leonardo Agueci | Magistrato
■ Roberto Leone | Giornalista
Conduce il giornalista Gaetano Perricone
la giornalista Gabriella Di Carlo leggerà alcuni brani del libro
"Il romanzo è generato dai ricordi di un giornalista che lavora per un quotidiano generalista e che scrive indifferentemente di musica come di cronaca, di cinema o di sport.
Lui al Mondiale del 1970 c'era, ed è attraverso i suoi ricordi personali che le storie prendono corpo, intrecciandosi intorno a un pallone. Il romanzo prende spunto da eventi di costume, fatti realmente accaduti e altri frutto della fantasia dell'autore. Non mancano ricordi e aneddoti.
Il Mondiale messicano è stata una magica illusione, per quell'epoca rappresentò un salto nel futuro, ma soprattutto una struggente suggestione planetaria.
Il calcio ingiallito e in bianco e nero si preparava a fare spazio a colori invitanti, sgargianti e ovattati, a giochi d'ombra mai visti. Le immagini che sarebbero rimbalzate in ogni dove dagli altipiani tanto cari a Montezuma avrebbero avuto qualcosa di magico e innaturale. Mondiale di rivoluzioni, nel Paese delle rivoluzioni, nell'anno in cui la grande utopia cominciava a fare spazio alla consapevolezza.
Era l'anno di grazia 1970 e il Messico si apprestava a celebrare il festival dello sport più bello del mondo, ma anche l'ultima rappresentazione del suo capo spirituale: Edson Arantes do Nascimento, che il mondo aveva conosciuto semplicemente e solo come Pelé.
Il Messico si inchina al Dio pallone e il mondo, così pieno di sussulti di passione, è pronto a seguire il primo torneo in diretta televisiva via satellite. Già questa è una rivoluzione. Da questo momento il calcio non sarà più lo stesso e la tv non sarà solo un elettrodomestico costoso e ambito, ma una compagna di viaggio di tante vite.
L’Italia è un Paese sospeso fra la fine dei favolosi anni '60, quelli del Twist e degli echi dei Beatles, del boom economico, delle estati in Versilia, della leggendaria Capannina a Forte dei Marmi e della mitica Bussola. Sono anni di grande ottimismo, di sogni e ambizioni, ma anche di radicali cambiamenti, di mutazioni, rivoluzioni e Coppe dei Campioni vinte (2 ciascune dal Milan di Rocco e dall'Inter del 'mago' Herrera). Sono anni di straordinario fervore culturale, musicale e politico. Reazionari e folli. I giovani hanno tanta voglia di socialità e di condivisione: sono meravigliosamente irsuti e senza tatuaggi, sono autentici e hanno un qualcosa di tribale, ma soprattutto sono visionari. Portano avanti l'idea del collettivo, partecipando in massa ai grandi raduni rock, come quello di Woodstock nel 1969. Hanno voglia di sovvertire gli schemi, di infrangerli, partendo dal di dentro, ossia dalla famiglia e dalle tradizioni di un Paese che vuole andare al passo con i tempi. Gli anni '60 fanno spazio ai '70, che saranno di tensione, terrorismo, morte e distruzione. Anni di incertezza e timore. Ma anche di crisi economica e di aumento a dismisura del deficit economico.
Il 1970 è forse l'ultima, vera illusione, un bivio che porterà, oltre a una débacle pubblica, a una deriva di valori che fa da spartiacque. E' il prologo dell'inizio della fine della grande illusione.
Questo libro racconta tutto quello che si proietta sullo sfondo del 'MONDIALE'. Non solo gol e passioni, illusioni e ambizioni, ma anche storia, cultura, musica, cinema e costume. Ci sono le musiche del tempo, i fatti accaduti, i protagonisti di ogni scenario, i grandi cambiamenti e tutto quello che accadde nel 1970. Non solo calcio, o sport, dunque, ma emozioni". (Adolfo Fantaccini)
La prefazione del libro è di Giovanni Scaramuzzino, storico radiocronista di ‘Tutto il calcio minuto per minuto’.
La copertina è realizzata da Emanuele Fucecchi.
Adolfo Fantaccini - l’autore
Con un passato da calciatore dilettante, da giornalista ha mosso i primi passi nella storica redazione del giornale L’Ora di Palermo, a metà degli anni ’80: prima come collaboratore, poi come praticante e successivamente come professionista.
Ha raccontato i maggiori avvenimenti sportivi che si sono svolti a Palermo, a cominciare dai Mondiali di calcio del ’90 per finire alle altalenanti vicende della squadra di calcio del Palermo. Ha prestato la propria opera nell’ufficio stampa dei Mondiali di ciclismo, che si disputarono in Sicilia, nel 1994; a lungo è stato corrispondente sportivo de il Giornale di Milano e di Tuttosport. Per un anno, il primo di Zamparini alla guida del club rosanero, ha assunto l’incarico di addetto stampa del Palermo Calcio. Attualmente lavora presso l’Agenzia ANSA. Ha seguito i maggiori eventi sportivi: dai Mondiali all'Europeo di calcio, ma anche svariate edizioni del Giro d’Italia, del Tour de France e dei Mondiali di ciclismo, ma anche l’America’s Cup di vela.