Paese come cosmo
Biblioteca centrale della Regione siciliana "A. Bombace" - Palermo
05/05/2022 - Presentazione libro
■ Luogo: Sala Consultazione della Biblioteca centrale della Regione siciliana
■ Data: Mercoledì 5 aprile
■ Orario: ore 16.30
■ Categoria: Presentazione libro
Saluti: Margherita Perez direttrice della Biblioteca
Intervengono:
Tommaso Romano scrittore
Dario Oliveri Università degli Studi di Palermo
Tommaso Gambaro e Giuseppe Saja curatori del catalogo ‘Paese come Cosmo. Antonio Castelli. Documenti e scritture’ (Salvatore Sciascia editore)
Letture di Giuditta Perriera, Antonio Castelli (Castelbuono 1923-Palermo 1988) è stato uno scrittore tra i più appartati e innovativi del secondo Novecento.
Gli ombelichi tenui del 1962, editore Lerici, Entromondo del 1967, editore Vallecchi, Passi a piedi passi a memoria del 1985, editore Sellerio, questi i titoli dei libri con cui Castelli ha attraversato il suo tempo.
Ha scritto Geno Pampaloni di Entromondo: «La grande tradizione siciliana che si richiama al verismo epico di Giovanni Verga è bruciata in questo libro con la rapidità di un corto circuito», e scriveva del suo lavoro Castelli stesso: «Lo stile è per tanta parte un problema di manutenzione del vocabolario».
Antonio Castelli inizia la sua attività pubblicistica collaborando con ‘il Mondo’ di M. Pannunzio e con ‘Il Caffè’ di G. Vicari; i suoi interessi e le sue passioni lo porteranno ad occuparsi molto di musica, così come di temi ambientali, in difesa del paesaggio, contro il degrado urbanistico.
Un suo testo La condizione accordale. Monomelomimodramma di uomini e cose avrebbe dovuto essere musicato da Riccardo Malipiero nel 1969, per la riapertura del Teatro Bellini di Palermo.
Molto apprezzato da Leonardo Sciascia, ha avuto lunghi e proficui rapporti di collaborazione con Bruno Caruso, ed è stata anche di lunga durata l’amicizia con il Maestro Gianandrea Gavazzeni, presenza costante nel tempo al Teatro Massimo di Palermo.
Grande è stata anche la sua attenzione verso gli ultimi della terra, fossero questi i contadini delle sue Madonie o i ricoverati dello Psichiatrico di Palermo.
Parti del discorso contadino, trasmissione radiofonica RAI del 1978, divenuta un CD, a cura di Giuseppe Saja, e L’esilio-nido della Real casa dei matti, pubblicato dal ‘Giornale di Sicilia’ nel 1976, a commento del volume di Bruno Caruso, rappresentano al meglio le testimonianze di questo suo impegno.
Nel 2008 l’editore Salvatore Sciascia pubblica l’opera omnia di Castelli con molti inediti, a cura di Giuseppe Saja, e nell’ottobre del 2019 l’Associazione “Castelli Di Pace”, nata per volontà della moglie dello scrittore Liana Di Pace, il Comune di Castelbuono, il Museo Civico e la Pro Loco, organizzano a Castelbuono la mostra Paese come Cosmo. Antonio Castelli. Documenti e scritture, il cui catalogo viene pubblicato dall’editore Salvatore Sciascia nel dicembre del 2021.
In occasione dell’evento sarà allestita una mostra di libri e articoli
di e su Antonio Castelli custoditi presso la Biblioteca regionale
Saranno esposte due incisioni che il Maestro Nicolò D’Alessandro
ha realizzato in ricordo dello scrittore