Ceramica Florio dalle origini al collezionismo
Biblioteca centrale della Regione siciliana "A. Bombace" - Palermo
- Presentazione libro
■ Luogo: Sala Missioni della Biblioteca centrale della Regione siciliana
■ Data: Giovedì 9 febbraio
■ Orario: ore 16.30
■ Categoria: Presentazione libro
Saluti
Margherita Perez, direttrice della Biblioteca
Intervengono gli autori
■ Vincenzo Profetto e Antonino Lo Cascio
Modera
■ Danilo Maniscalco
La presentazione prevede la proiezione di materiale audiovisivo
Saranno messe in mostra alcune ceramiche della Manifattura Florio
La Manifattura Ceramica Florio, una delle più importanti realtà industriali siciliane dei primi del Novecento, è stata tra le espressioni imprenditoriali moderniste con cui la grande famiglia Florio si impose nel contesto economico e culturale della Palermo del tempo.
Emblema del fascino che il nome Florio continua ad esercitare nel sentimento collettivo, con il sigillo del famoso marchio del cavalluccio marino, la Manifattura Florio è rimasta per lungo tempo impenetrabile e chiusa in un’inspiegabile immobilità che ha alimentato false leggende ed imprecise e molto spesso errate attribuzioni, a causa anche della irreperibilità dell’intero archivio documentale della fabbrica, probabilmente perso tra le vicissitudini che si conclusero con la demolizione della struttura negli anni ’80.
Se negli ultimi anni è stato possibile ricostruire la vita della Fabbrica e alcune sue dinamiche economiche, rimane invece alquanto sconosciuto il profilo artistico della Manifattura, dalle scelte stilistiche all’adozione dei decori e dei modelli plastici.
Lo scopo di questo libro è proprio quello di trovare le risposte agli innumerevoli interrogativi, di mettere in discussione e scardinare convinzioni, di riconoscere il giusto valore alle varie produzioni della Ceramica Florio, di mettere in campo nuove scoperte su cui indagare, di decifrare i codici nascosti di un linguaggio che ancora oggi può essere capace di comunicare un passato da scoprire.
Il libro, nato dopo anni di attento lavoro scientifico e documentale, ripropone il percorso storico della Manifattura dal 1884, anno in cui l’intuizione di Ignazio Florio senior e dei fratelli Varvaro si concretizza con la nascita della prima fabbrica di ceramica, proseguendo poi attraverso i primi anni del ‘900 col trasferimento della produzione in via Serradifalco e il momento di massimo sviluppo della nuova Manifattura Ceramica Florio, fino al 1921 con la trasformazione in Società Anonima Siciliana Ceramiche e le travagliate fasi che portarono alla definitiva chiusura nel 1940.
Un percorso storico, lungo circa 60 anni, attraverso il quale si analizzano le varie linee di produzione di ceramiche destinate ai pranzi dei passeggeri della Navigazione Generale Italiana, a rendere piacevoli i soggiorni a Villa Igiea e al Grand Hotel des Palmes, a ristorare gli spettatori della Targa Florio, a ricordare un viaggio o un evento, ad abbellire le tavole della nuova borghesia siciliana.
Il libro propone una nuova analisi stilistica dei modelli e dei decori adottati e realizzati dalla Fabbrica, oltre la pubblicazione inedita di pezzi rari e reperti documentali mai visti.
Un testo pensato e dedicato agli amanti della Sicilia dei Florio e ai collezionisti della Ceramica Florio, capace di accompagnare anche la persona meno esperta attraverso il variegato e complesso mondo delle ceramiche, e in grado di fornire consigli e riferimenti. Un contributo per salvaguardare e tenere viva la memoria di un apprezzabile capitolo di storia dell’industria e dell’arte palermitana e siciliana.
Vincenzo Profetto e Antonino Lo Cascio sono due instancabili collezionisti palermitani che negli anni si sono trasformati in attenti investigatori nell’ambito delle ceramiche.
Vincenzo Profetto divide le proprie attività nel settore teatrale e dell’antiquariato. È un ricercatore ed estimatore, riconosciuto a livello nazionale, delle principali produzioni ceramiche italiane, con uno sguardo rivolto anche a quelle estere. I suoi studi cercano di fare luce su aspetti ancora in ombra e costituiscono utili guide per i collezionisti.
Antonino Lo Cascio ha condotto un percorso di studi nel settore delle comunicazioni, oggi ambito di lavoro. Ha messo insieme negli anni una delle più grandi collezioni di Ceramica Florio. Attento osservatore, incline alla cura dell’immagine e all’equilibrio delle forme, ha pienamente applicato allo studio della sua collezione la personale teoria che i dettagli fanno la differenza.
Insieme hanno fondato l’Associazione ARTEVIA A.P.S. per lo studio e la promozione culturale della Ceramica Florio e l’approfondimento delle altre espressioni artistiche. Completano l’azione di divulgazione con il supporto dei canali social.